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Arena di Pola, gradinate e parte retrostante
Esterni,  Viaggi

Un’arena di storia e di cultura

Tornando da poco dalla Croazia per un breve viaggio ho deciso di fermarmi a visitare Pola. Si trova in Istria, ed è una delle città più a sud dell’intera penisola istriana, dopo Umago, Parenzo e Rovigno. Pur non essendo particolarmente grande Pola offre molto da vedere. Sicuramente tra tutte l’arena di Pola è la più emozionante e ricca di fascino. Trovarsi in un posto magico e completamente fuori dal tempo è sempre una splendida esperienza, e questo anfiteatro non fa eccezione.

 

 

Arena di Pola, un luogo di interesse meraviglioso

L’imperatore Augusto costruì l’Arena di Pola tra il 2 a.C. e il 14 d.C. le cui dimensioni sono di 130 metri per 105, con un’altezza di 32 metri circa. Come tutti gli anfiteatri è stato edificato per i combattimenti tra gladiatori, e per grandezza complessiva è tra gli anfiteatri più grandi: occupa infatti il sesto posto. Fu edificato con la pietra estratta da alcune cave che sono situate proprio in periferia della città, e che sono esistenti ancora oggi. Dopo i fasti del passato ha attraversato un periodo di decadenza e abbandono, fino al quindicesimo secolo, dopo do che venne utilizzato come cava di pietra per alcune costruzioni della Repubblica Veneziana.

Secondo la storia inoltre nel 1583 lo Senato veneziano decise di smontare l’anfiteatro, pezzo per pezzo, per trasportarlo e ricostruirlo a Venezia. Questa decisione venne presa a causa dello stato di decadenza in cui viveva la città in quel particolare momento storico. Decisione che venne abbandonata in seguito grazie all’intercessione di un senatore veneziamo, fino a quando questo progetto rimase fortunatamente inascoltato.

 

 

L’arena oggi viene utilizzata principalmente per rappresentazioni teatrali, musicali o proiezioni cinematografiche. Riesce ad ospitare 5.000 persone (all’apice della sua storia riusciva a contenerne ben 20.000), e si calcola che oltre 200.000 turisti la visitino ogni anno. I otterranei dell’anfiteatro in tempi antichi erano percorsi dai gladiatori. Oggi invece al loro interno trova posto una piccola mostra permanente interamente dedicata all’ulivocoltura e alla viticoltura locale. Numerose mappe e descrizioni illustrano parte della storia culinaria dell’Istria, con anfore e antichi macchinari che servivano da macine.

Per maggiori info visitate il sito del turismo della sittà di Pola.